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L'arte di Andrea Afferni di Alberto Remo Carlo Lanteri Pittore |
Non è facile per un artista
dover parlare di un'altro artista, se pur giovane, bisogna soprattutto essere consapevolo
di aver davanti uno spirito creativo, e un nuovo contenitore di fantasie e opinioni,
una nuova e diversa visione sulla realtà e il mistero che la circonda. Andrea Afferni
è una di queste nuove e intrinseche realtà, un giovane artista che ho incontrato
sulla mia strada, e che ritengo una persona con tanta voglia di imparare, creare,
senza tralasciare niente al caso o alla banalità. Ho cercato con le mie possibilità
di insegnare il meglio ad Andrea, trasmettendogli le mie esperienze e i miei piccoli
segreti, non tralasciando però di insegnargli che il segreto più importante di un
artista è la sua umiltà, e la grande forza di non arrendersi mai davanti a qualsiasi
ostacolo, anzi sono proprio le difficoltà che fanno crescere l'artista, e lo rendono
sempre più forte e solido. Andrea Afferni è un bravissimo tatuatore, con un disegno
sicuro e una fervida fantasia, e quello che lui mi ha chiesto era di imparare a
dipingere nella maniera tradizionale, cioè con tele e pennelli, cosa che per Afferni
era del tutto nuova o quasi sconosciuta. Naturalmente insegnare non è facile, anche
perchè non si può insegnare a dipingere, si può solamente consigliare l'uso delle
tecniche, mescolare i colori, usare il pennello in un certo modo, il resto si sa,
il talento è una cosa che nasce in noi, e non si può certamente costruire empiricamente,
o al più delle volte con falsi inganni e facilonerie, opzioni che ormai fanno parte
della quotidianità di falsi artisti, i quali hanno dimenticato le lezioni di grandi
Maestri, che pur trascendendo
nell'astrattismo o nell'informale, ben sanno l'importanza di saper disegnare e dipingere.
Andrea Afferni ha capito questa lezione, e con tenacia e tanta volontà ha imparato
a usare i colori nella maniera giusta, ed ecco che escono dalle sue mani e dalla
sua creatività figure e animali, dove con abilità ricerca non solo ilparticolare,
ma ombre e lucitrasformano i suoi soggetti in surreali mondi, dove bellissime donne
diventano fate o androgene creature sospese in una poesia tutta personale.
Non sono meno importanti gli animali, anche le tartarughe, gatti, leoni e
tigri fanno parte del mondo di Afferni, un mondo di forza e di feline visioni, dove
nulla sfugge all'artista, che con occhio attento ne ricerca l'anima. Sono sicuro
che Andrea Afferni continuerà a crescere sempre di più come artista, e che con la
sua fantasia ci regalerà sempre nuove e mirabili emozioni.
It's not easy for an artist to speak about another artist, also if young. You have to be conscious to have in front of you a creative spirit, a new box of opinions and fantasy, a different and new vision of reality and the mistery around it. Andrea Afferni is one of these new reality, a young artist I met on my road, with such a will of learning, creating without leaving nothing to fate. I tryed to teach Andrea the best with for what I was concerned, giving him my experiences and my little secrets, not a forgetting the importance of humilty, and the strenght never surrendering in front of obstacles. Andrea Afferni is a very good tattooist, making use of a secure drawing and a vivid fantasy. What he told me was learning to paint in such a conventional mode. Teaching is not easy of course, because this is not possible. You can only suggest the use of technics, mixing colours, using paint-brush, because, as you know, talent is something that borns in ourselves, that you can't built empirically, sometimes with deceits that are part of those false artists who, forgetting great masters and going beyond abstractism, know well the importance of painting and drawing. Andrea Afferni has learned to use colours in the right manner, throughot his tenacity, so that figures and animal come out of his hands. He always is in search of not only the details, but also shadows and light tranform his subjects in not real worlds, where beautifull women become magic creatures in a personal poetry. Animals are important too, such as turtles, cats, lions, a world of strength where nothing slips the artist who search the soul. I'm sure that Andrea Afferni will grow up more and more as artist, and that with his fantasy he will give us new emotions.
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di MATTEO BASSI (Caporedattore Idea Tattoo &
Colours - Ed. 3ntini) IL TRATTO INDELEBILE DELLA MEMORIA:
L'ARTE DI ANDREA AFFERNI |
Il mondo del tatuaggio è un
calderone di sfaccettature e varianti di colore, una miriade di stili differenti,
un grosso volume di storia, che viaggia da oriente ad occidente in modo sincopato
e ininterrotto: c, unomutando, evolvendosi e contaminandosi ad ogni battere
di ciglio. Difficile, se non impossibile dare una definizione standard di cosa sia
in realtà il tatuaggio, tanta è la componente magica e alchemica riposta in esso.
Senza parlare poi della soggettività, una delle sue prerogative fondamentali e illuminanti.
Per ogni appassionato il tatuaggio e l'essere tatuato rappresenta di volta in volta
un piccolo passoverso il completamento, unfioritura dell'animo prima ancora che
dell'epidermide che ci fa intuire quanto sia profondo e fondamentale perseverare
una meta e raggiungerla: "la consapevolezza di essere vestiti impeccabilmente
può conferire una pace che la religione non può dare" e il tatuaggio è anche
un po' questo: vestirsi dei propri sogni, desideri e ricordi, per mostrarli con
orgoglio e passione al mondo intero...
Tra il mondo della musica e
il mondo del tatuaggio vi sono non poche affinità: così come un musicista per mezzo
del suo strumento e grazie alle note musicali compone ed esegue le sue melodie,
così un artista tatuatore per mezzo della sua sensibilità e grazie al suo estro
esegue le sue opere d'arte, i suoi tatuaggi. Prima ancora di conoscerlo personalmente,
Andrea Afferni l'ho conosciuto ed ammirato attraverso i suoi lavori, eclettici,
grintosi eprofondi. Lo stile prediletto di Andrea è quello realista, a mio avviso
lo stile più complesso, ma anche il più penetrante e seducente. Un viaggio tra i
lavori di questo talentuoso Tattoo Artist di Novara, è un viaggio pieno di suggestione
ed emotività, trainato dal tratto indelebile della memoria: ritratti di gente comune
si mischiano ad icone della pop culture, in un balenante alternarsi di considerazione,
ammirazione, sorrisi, sguardi incazzosi,
nostalgie, percettibilità. Nel caso di Andrea Afferni, la metafora Musicista\TattooArtist
funziona alla grande proprio grazie alla sua generosità umana ed artistica, proprio
grazie alla sua straordinaria sensibilità, che gli fa vedere ciò che l'occhio comune
non può vedere, che gli fa creare ciò che l'immaginazione comune può solo sognare.
Mi riferisco in questo caso allo stile Magnetic, uno stile letteralmente
inventato da Andrea, in grado
di fondere le caratteristiche più seducenti del realismo con le forme più oniriche
della natura: conchiglie, fossili...
Ogni Tattoo Artist ha un proprio
personale background fatto di piccole grandi evoluzioni, di viaggi, di studio e
soprattutto di tanto lavoro: nel corso di questi anni, Andrea ha costruito il proprio
presente in un entusiasmante escalation evolutiva, rendendo la sua arte sempre più
personale, e originale: mi piace pensare che sia soltanto l'inizio.
The world of tattoo is a cauldron of colour varaiations, different styles, like a book of history travelling from east to west without changing. Difficult and impossible to give a standard definition of what tattoo is, because of its magic alchemy. For any keen on tattoo, it es him .represents a little step towards the completion. The world of music and tattoo are very similar: such as a musician composes throughtout his instruments and notes, the same a tattooist does by using his feelings and ability. Before knowing him personally, I have met and adnired him throughtout his ecclettic, strongly and deep works. The preferite style of Andrea is the realistic one, the most difficult by my side, but also the most fashinable. A trip among his works, is a trip full of suggestions and emotions: portraits of common people with icons of pop culture. His extraordinary sensibility makes him to see what the ordinary eyes can't see, which let him create what the daily immagination can only dream. I mean the "Magnetic Style", a style completely invented by Andrea, able to join the most seducing characteristics of realism with the shapes of nature: shells, fossiles...
in these last years Andrea has built his present in an enthusiastic evoluting escalation, making his art the more personal, original: I like to think it's only the beginning.
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Le matite indelebili di Andrea Afferni di Franco Luigi Carena Scrittore |
Per riassumere un pensiero di Giuseppe S. Devoti, dal mio ultimo libro, posso affermare che una delle costanti della nostra evoluzione culturale è l'utilizzo del corpo come strumento di comunicazione, il suo "mascheramento" diviene funzionale alla comunicazione dello status del proprietario.
Per raggiungere questo scopo il corpo venne modificato artificialmente. La produzione di ornamenti (pendagli, collane e così via), di modificazioni anatomiche indotte, (deformazione delle labbra per l'inserimento di piattelli, delle orecchie ecc.), di "ricoperture" (maschere, cappelli, mantelli, ecc.) di "iscrizioni" corporee (pitture, tatuaggi, incisioni), che caratterizzavano il Paleolitico Superiore e successivamente le altre società umane fino alla nostra, si configuravano, e si configurano ancora oggi, come messaggi della collocazione sociale dell'individuo.
Al termine della glaciazione la frantumazione della originaria in mille tribù inventa codici e mode, che coinvolgono (dove il clima lo consente) il corpo nudo attraverso l'identificazione tribale del tatuaggio (e delle scarificazioni), o il corpo ricoperto di pesanti vesti cerimoniali presso le tribù del freddo. Ad esempio, uno dei valori principali cui fa riferimento il codice tribale è la potenza virile che viene esaltata dall'invenzione degli astucci penici.
Queste trasformazioni che non accettano il corpo nella sua nuda semplicità, sono il frutto di un processo mentale di affermazione di codici sociali ben precisi.
Oggi, metterci nudi risulta la sola possibilità che abbiamo per esercitare la nostra consapevolezza della libertà. Il tatuaggio spesso aiuta a raggiungere questa consapevolezza o può diventarne un ostacolo. La sua connotazione nel secolo passato lo vede soprattutto indossato, nel mondo occidentale, da ex galeotti, marinai, militari di legione, circensi, . Oggi invece possiamo affermare che il tatuaggio rappresenta appieno la ricerca individuale di esprimessione, quindi di libertà, accomunando sia
persone aristocratiche che le più comuni, non risultando motivo discriminante.
Questa riflessione per ricordare l'arte antichissima e meravigliosa del tatuaggio che ha percorso per intero il nostro pianeta. Tutti noi abbiamo potuto ammirare i tatuaggi tribali dei Maori sui loro corpi nudi o quelli floreali e coloratissimi giapponesi, o quei draghi spinosi che avvolgono i corpi ambrati cinesi, e così via. Tutti noi abbiamo potuto ammirare quelle persone che scelgono di disegnare, in modo indelebile, la loro pelle e nel mostrarla, di dare al proprio corpo una connotazione diversa e di interpretare una nuova realtà, una nuova filosofia di vita, una nuova prospettiva.
Il problema sorge su cosa tatuare sul proprio corpo, dove e perché farlo. Andrea Afferni artista, ritrattista, tatuatore ed amico, ha dato una risposta elegante e personale. Il suo esprimere particolarissimo di sfumature ed ombre sulla pelle che concludono o con un ritratto scelto dal tatuato o una sua opera ricoperta di luci non manca di stupire per la perfezione ossessiva e l'abilità dell'esecuzione. Può a ragione annoverarsi tra i migliori, rendendo l'utente un'opera d'arte vivente che nulla accomuna con le 'cartine predisegnate' utilizzate dagli incerti e i poco convinti nelle scelte da realizzare.
Se posso azzardare, invece, una riflessione psicologica dei suoi lavori: le figure illuminate mi paiono anime perse in ragnatele di luce, diventando a volte le stesse tessitrici di quelle tele per escludersi dal mondo e dalla sua violenza, per allontanarsi del dolore che immancabilmente ci circonda e che non possiamo vincere.
Chi indossa, infine, un quadro di Afferni convive con l'opera, il suo significato e la sua trasformazione nel tempo; e come per un opera d'arte è la luce del giorno, sempre diversa, a creare nuove emozioni, così presumo sia per la persona che porta questo tatuaggio, senza mai stancarsi.
Del resto tatuaggio, dal polinesiano tatahou, deriva dal vocabolo ta che significa disegno; sono appunto disegni quelli che indossano gli amici di Afferni, così perfetti da pensare quasi di poterli cancellare con un colpo di gomma.
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